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Maggio 1984

2011

Nel primo anno abbiamo svuotato tutti i locali e iniziato le demolizioni dei rustici non recuperabili, piantato giovani alberi da frutta e piante di vite sostituendo le piante ormai morte (il vigneto era stato piantato negli anni cinquanta, subito dopo la costruzione della casa).

I lavori procedevano ma non si era trovato ancora l'approccio giusto. In quel periodo è nata l'idea di cercare un modo "diverso" , più sostenibile, per affrontare i problemi, dai parassiti per le piante da frutta, ai trattamenti della vite, a come affrontare i lavori di ristrutturazione della casa.

 

2012

E' l'estate 2012 e a Castel Venzago (BS) si tiene un corso di 72h di permacultura.

Avevo iniziato a leggere libri e articoli, vedere video ma non avrei mai immaginato quanto ci avrebbe cambiato quella esperienza.

Il corso mi ha fatto capire quanto poteva essere straordinario fermarsi ad osservare la natura, cercare di coglierne la semplice perfezione e riuscire a infonderla in un progetto che fosse sostenibile. Trovare una soluzione che raccolga e colleghi organicamente, tutti i suoi elementi cercando di coglierne le singole dinamiche.

Tutto in un processo aperto, che coinvolga altre persone, dove dalla condivisione di esperienze, energie ed interessi diversi possa nascere un progetto per un sistema sostenibile.

 

1984

2013

Il 2013 è stato l'anno dell'osservazione, l'anno della progettazione. Abbiamo conosciuto EDILPAGLIA che ha preso a cuore il nostro progetto e si è offerta di organizzare corsi e lavori. Abbiamo visitato il cantiere della casa in paglia di Conselice. Abbiamo partecipato al corso di Rimini sull'isolamento interno in paglia di una nuova costruzione.

Siamo stati a Savona dove abbiamo conosciuto Andrea Magnolini, artigiano che lavora sia con l'argilla sia con i salici. Impaglia, produce cesti, ma fa anche intonaci in terra cruda, costruisce stufe ad accumulo in refrattario e molte altre cose. In quell'occasione abbiamo seguito un corso di costruzione di forni in terra cruda.

Ad ogni corso abbiamo conosciuto persone con progetti, idee e tanto entusiasmo, questa è l'energia di cui parlavo.

A casa abbiamo lavorato in campagna e sulla base del progetto, abbiamo piantato 180 giovani alberelli. Tutte specie autoctone raccolte nelle zone vicine o acquistate presso il corpo forestale. Tanti arbusti con fiori semplici, perchè le piccole api possano trovare con facilità dove posarsi e raccogliere polline.

E' desolante vedere in campagna, strade e viali che erano alberati, oggi completamente spogli per recuperare qualche metro di coltivazione.

E' un paio di anni che facciamo vino, una piccola produzione, sinceramente è una grande soddisfazione, ma dobbiamo migliorare ancora molto.

Stiamo sperimentando soluzioni per quello che sarà l'orto. L'obbiettivo è un orto sinergico, dove la consociazione fra specie vegetali diverse possano interagire per un prodotto migliore e più sano, senza l'utilizzo di prodotti chimici.

 

Tutto è costantemente in evoluzione e la cosa più straordinaria è poterlo condividere.

 

Questo è Fondo Cimbriolino, questa è la nostra idea di cambiamento.

© 2013 by FONDO CIMBRIOLINO.

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