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Progetto casa e rustici

Il fabbricato è una tipica cascina mantovana, dove in aderenza alla abitazione si trovano stalla con fienile. La struttura portante è realizzata in muratura di laterizio pieno legata a calce.

Sul lato Est della abitazione, c'erano dei rustici in prismi di cemento con copertura in eternit, ma sono stati demoliti dopo aver smaltito la copertura come da normativa.

Punto di forza di questa tipologia di muratura, è la traspirabilità, ma necessita di una buona coibentazione.

Nella ricerca del materiale coibente, non si voleva rinunciare alla traspirabilità e alla sostenibilità.

In questo contesto è comparsa la paglia, l'unico isolante, nella nostra pianura, veramente a km0 e sostenibile.

Nonostante la celebre favola dei tre porcellini possa rendere scettici circa l’utilizzo delle balle di paglia in edilizia, negli Stati Uniti, Canada ed in Gran Bretagna si utilizzano balle di paglia da più di un secolo per la costruzione di svariate tipologie di strutture abitative e non. Anche nel resto d’Europa, soprattutto in Francia, negli ultimi anni si è assistito ad una notevole diffusione di costruzioni a basso impatto ambientale e ad elevata efficienza energetica che utilizzano la paglia sia come materiale di tamponamento che come struttura portante.

 

Le balle di paglia, imballate secondo opportuni requisiti di densità e umidità, presentano caratteristiche costruttive molto vantaggiose ed interessanti, in termini di:

- resistenza meccanica,

- isolamento termo-igrometrico,

- traspirabilità,

- comfort abitativo,

- costi ridotti,

- contenuto di energia grigia ridottissimo in confronto a qualunque altro materiale da costruzione.

 

In Italia l’utilizzo di tale materiale è ancora relativamente raro, ma il crescente interesse verso soluzioni costruttive alternative volte a minimizzare l’impatto ambientale degli edifici, ha determinato un crescente interesse verso l’adozione della paglia.

A riguardo pochi conoscono la disponibilità di un materiale da costruzione economico, ad impatto e km zero,che in molti casi semplifica le tecniche costruttive permettendo anche il ricorso all’autocostruzione.

La paglia attualmente rappresenta per molti agricoltori uno “scarto” della produzione cerealicola, che tutt’al più può trovare un marginale utilizzo negli allevamenti zootecnici (lettiere degli animali) e nella pacciamatura delle colture agricole.

© 2013 by FONDO CIMBRIOLINO.

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