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OSSERVAZIONI E METODO

Una delle prime considerazioni riguarda l'esposizione della casa e quindi di tutta la campagna intorno. L'aia è esposta a SUD-SUD/OVEST, un tempo il sole era il primo punto di riferimento nella costruzione di una casa.

Il sole ha una componente importante nella nostra ristrutturazione e naturalmente nella progettazione di tutte le aree esterne.

 

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Il sole, come indica il grafico solare ,riesce ad illuminare e scaldare quasi tutto il perimetro della abitazione. Questo a conferma della buona esposizione. Il sole padano non ha caratteristiche invernali che ci permettano di sfruttarlo al meglio. Le nebbie spesso limitano i raggi solari. Al contrario il sole estivo, è abbastanza forte. Per questo fra le possibilità valutate, ha avuto la meglio l'idea di isolare esternamente l'edificio con materiali che potessero garantire il mantenimento del calore interno in inverno e impedissero l'ingresso del caldo d'estate.

Nel retro verrà fatto un portico da utilizzare come zona d'ombra estiva.

Sfortunatamente la pianura padana è famosa per non avere venti particolarmente rilevanti, probabilmente migliorerebbe la qualità dell'aria, ma nell'ottica di proteggere le aree coltivate e l'abitazione migliorando il microclima, abbiamo pensato di piantumare l'angolo Nord con piante autoctone cercando di creare un piccolo boschetto e il lato Nord-Ovest con piante ad alto fusto ed arbusti.  La vegetazione svolge un ruolo importante.

In particolare è l'utilizzo (bosco, frangivento, cespugli, rampicanti) e il modo in cui la vegetazione è distribuita a influenzare maggiormente il microclima. La vegetazione può modificare la temperatura attraverso:

 

la traspirazione ( le piante convertono l'acqua contenuta nelle foglie in vapore acqueo che dalle foglie viene ceduto all'aria circostante. Questo processo consuma energia e fa sì che l'aria attorno alle piante sia più fresca);

il trasferimento convettivo del calore (durante il giorno la vegetazione assorbe energia dal sole; in un bosco le chiome verdi assorbono grandi quantità di energia solare, di conseguenza l'aria circostante si scalda e sale verso l'alto. L'aria più fredda è attirata verso la zona sottostante, che rimane più fresca durante il giorno. Di notte il processo s'inverte e l'aria tra le piante, più calda di quella notturna circostante, fluisce verso l'esterno);

l'ombra (lo schermo della luce solare ha un effetto potente sul microclima. Una zona di terreno spoglio può raffreddarsi del 20% rispetto alla temperatura originaria dopo l'arrivo di una linea d'ombra proiettata da alberi. Ci sono alberi con foglie scure che assorbono la luce solare e quindi il calore, altri con foglie glabre o di colore chiaro che la riflettono. Gli alberi con fogliame denso possono bloccare il 75/90% dell'energia solare);

la protezione del vento ( le barriere frangivento sono usate da lungo tempo per proteggere casa, animali e colture dai venti e sono le più efficaci nel controllo del microclima. Fra i loro benefici si può elencare la riduzione dell'erosione del suolo, la protezione di piante sensibili al vento, il contenimento della perdita di raccolto dovuta al distacco di semi per scuotimento, modificazione della temperatura dell'aria, produzione di legname da costruzione e legna da ardere, sviluppo di habitat per uccelli insettivori,...);

l'isolamento (arbusti e rampicanti piantati nei pressi di un edificio proteggono dal vento e costituiscono una sorta di sacca d'aria isolante tra la vegetazione e l'edificio stesso, difendendo l'abitazione dalla dispersione di calore);

Piantumare migliora le capacità drenanti di un terreno. Le radici delle piante sono il veicolo con il quale l'acqua raggiunge le profondità e non si ferma in superficie creando allagamenti o dilavando i terreni dalle sostanze organiche.

Il terreno intorno alla abitazione era in buona parte coltivato con i metodi tradizionali, un po' come tutta la nostra pianura padana. L'unica parte esistente era il vigneto, piantato proprio in concomitanza alla costruzione della casa.

In permacultura il terreno non viene considerato un fattore limitante. Con cure adeguate l'ecologia del suolo può essere modificata e migliorata in qualche anno. In qualsiasi luogo, è comunque necessario un sondaggio preliminare per determinare il pH (per orti e frutteti), la capacità di drenaggio e il tipo di vegetazione presente.

Il terreno si presenta abbastanza spoglio e compatto, con un alta percentuale di arigilla.

Un terreno nudo è un suolo danneggiato e lo ritroviamo solo dove uomini o animali hanno interferito pesantemente con il naturale equilibrio ecologico del luogo. Una volta che il terreno è stato privato della copertura vegetale, è facilmente attacato da sole, vento e acqua.

Uno degli obbiettivi primari del nostro progetto è ricreare un sistema in equilibrio, quindi i terreni, le piante e gli animali dovranno interagire ricreando le condizioni ottimali per una nuova e ritrovata fertilità.

In questo contesto si inserisce la ricerca per una ristrutturazione sostenibile che applichi gli stessi principi citati nella progettazione anche nella scelta dei materiali (terra-paglia-legno-calce).

 

 

© 2013 by FONDO CIMBRIOLINO.

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